LA FATA BEMA, IL FANTASMA DELLA FANCIULLA AMATA AL CASTELLO DI MONTECHIARUGOLO

LA FATA BEMA, IL FANTASMA DELLA FANCIULLA AMATA AL CASTELLO DI MONTECHIARUGOLO

Il suo fantasma, ogni 19 maggio, ritorna sulle mura per potersi ricongiungere col suo Pio, vivendo quell'amore impossibile e negato per tanti anni.

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LA FATA BEMA, IL FANTASMA DELLA FANCIULLA AMATA AL CASTELLO DI MONTECHIARUGOLO

Il Castello di Montechiarugolo, situato in provincia di Parma sulle colline dell'Appenino Tosco - Emiliano, fortezza e dimora signorile fatta costruire da Guido Torelli nel XV secolo, si innalza sul torrente Enza in tutta la sua maestosità.

Il Castello risulta visibile da lontano con tutta la sua imponenza, a partire dalla robusta cinta muraria, restata illesa per tanti secoli, in quanto è stata difesa strenuamente attraverso caditoie, feritoie e beccatelli, da insediamenti continui da parte del nemico. Il Castello di Montechiarugolo, oltre ad essere uno dei siti rinascimentali meglio conservati e preservati e ad essere di inestimabile bellezza, è famoso anche per un altro protagonista: il fantasma della Fata Bema.

Si parla di uno spirito buono, di una fata che fa solo buone azioni ma che ha vissuto una vita piena e avventurosa. Nel tempo in cui la stregoneria era vista come un'antica arte oscura e pericolosa, le persone che la praticavano erano streghe e stregoni e la loro vita doveva terminare per non portare a termine maledizioni. Bema visse in questa epoca, dove anche un sospetto significava morire. Ella conosceva l'arte dei tarocchi e sapeva prevedire il futuro, e giunse alla fine del '500 nella tenuta del Duca Ranuccio Farnese, che le concesse di muoversi liberamente. Fu rinchiusa per molti anni.

Bema venne liberata dal popolo e divenne governante del castello presso i Torelli. Inevitabile fu l'amore con Pio Torelli, ma era un amore impossibile da assecondare, allora Pio fu mandato a Parma, e in quei giorni tirava un brutto vento su una congiura verso il Duca Ranuccio Farnese.

Il Duca, temendo la potenza dei feudatari del Ducato, inscenò una congiura verso se stesso, imprigionò sedici feudatari e dopo numerose torture, li decapitò nella piazza principale esibendo le loro teste su degli spuntoni.

Bema, disperata, scappò dal castello e si dedicò ai più bisognosi fornendo loro il suo supporto e aiuto. Si dice che visse una vita lunghissima e all'interno del Castello di Montechiarugolo è conservato un corpo mummificato che risulta essere di Bema.

Il suo fantasma, ogni 19 maggio, ritorna sulle mura per potersi ricongiungere col suo Pio, vivendo quell'amore impossibile e negato per tanti anni.

Evelyn Grazia Nericcio

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