Matera Capitale Europea Della Cultura 2019

Matera Capitale Europea Della Cultura 2019

La splendida città lucana scelta per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell'Ue, con i suoi “Sassi” rappresenta una meta imperdibile per bellezza, storia e cultura

stampa articolo Galleria multimediale Scarica pdf

Dal 1985 è nata l’istituzione della Capitale europea della cultura per promuovere la conoscenza del patrimonio storico-artistico e culturale dei Paesi membri dell'Ue. Per il 2019 è stata designata Matera una delle realtà più interessanti del Meridione sia da visitare che da vivere.

Eh già perché i Sassi di Matera, dichiarati dall’Unesco nel 1993 Patrimonio Mondiale dell’Umanità, sono un’occasione reale sia per godere di un paesaggio unico ricco di suggestioni che per avere la possibilità di conoscere l’ingegno di un popolo che è riuscito ad adeguarsi perfettamente all’ambiente e al contesto naturale.

Non a caso a convincere l’Unesco non c’è stata solo la bellezza del luogo ma anche la capacità di ingegno con cui l’uomo ha sfruttato la calcarenite del banco roccioso , ovvero quello che noi definiamo tufo,   per la costruzione delle abitazioni fuori terra e l’utilizzo dei pendii per il controllo delle acque e dei fenomeni atmosferici.

E’ possibile soggiornare direttamente nei Sassi riservando una delle tante strutture che, come perle incastonate nella roccia, offrono la possibilità di sentirsi parte integrante del contesto. L’accoglienza di queste strutture fa sentire subito a casa come quella che offrono i proprietari di “Casa del Sole” in via Pietro Caveoso che con la particolarità degli ambienti, i loro consigli e una colazione con prodotti fatti in casa gustata con sottofondo di pianoforte dal vivo, rappresentano il grande esempio di ospitalità di questa terra.

Anche se vengono indicati i percorsi e tanti si offrono come guida, può essere affascinante perdersi fra i Sassi scoprendo, quasi a caso, caratteristiche strutture, testimonianze storiche e scorci di paesaggio in grado di regalare ogni volta emozioni diverse.

Tappa obbligata è la “Casa-Grotta” di Vico Solitario del sasso Caveoso che riproduce in un ambiente in parte costruito e in parte scavato, esattamente un’antica abitazione tipicamente arredata. Risulta difficile pensare che in quello spazio così piccolo poteva convivere una famiglia di dieci persone con anche uno spazio riservato alla stalla con un mulo e animali da cortile. Eppure dal letto al cassettone del corredo, alla tavola con un unico piatto per tutti fino al telaio e al “cantero” per i bisogni fisiologici tutto segue un ordine razionale da non considerare quelle condizioni di vivibilità così assurde. Tanto che quella casa-grotta è stata vissuta fino alla metà degli anni cinquanta periodo in cui lo Stato assegnò le case nei nuovi rioni diventando proprietario delle antiche abitazioni.

Fra una salita e l’altra è facile imbattersi in una delle tante Chiese Rupestri che, sempre ricavate dalla roccia, testimoniano il passaggio evolutivo dell’uomo dalle fasi preistoriche al cristianesimo. In ognuna si può ritrovare il segno di qualche affresco sapientemente salvato dal logorio del tempo e dall’azione dei soliti vandali che sanno sempre come lasciare la loro impronta.

Un’ulteriore testimonianza capace di raccontare la natura di questo caratteristico insediamento urbano è la visita, sotto la centralissima piazza Vittorio Veneto, del “Palombaro lungo” una enorme cisterna costruita dall'uomo che può definirsi un’opera di grande ingegneria idraulica. Sapienti guide conducono in un vero viaggio a ritroso nella memoria fatto anche di aneddoti lungo un percorso costruito sull’acqua che ancora questa immensa cattedrale conserva.

Per ammirare di fronte il panorama dei Sassi vale la pena raggiungere il belvedere di Murgia Timone situato nel vallone proprio di fronte Matera. In mezzo il torrente Gravina che i più temerari possono attraversare grazie ad un ponte tibetano.

All’appuntamento del 2019 come Capitale europea della cultura, Matera si sta preparando non solo offrendo il suo patrimonio storico e naturale ma anche aprendosi alla realtà artistica attuale come dimostra il “Musma” il museo della scultura contemporanea da inserire sicuramente nel proprio itinerario di visita.

Ma, a prescindere da tutte le cose belle da vedere, quella che più si riesce ad apprezzare dei Sassi di Matera è l’atmosfera di serenità che si respira rimanendo sospesi fra passato e presente in un mondo quasi irreale dove è inevitabile stare veramente bene.

                                                                                                     Rosario Schibeci

© Riproduzione riservata

Multimedia