MUSEO FALLER DE VALENCIA

Fra i tanti motivi per visitare l’incantevole città spagnola anche il museo che conserva i pupazzi più rappresentativi de Las Falles, festa famosa in tutto il mondo per la sua inventiva e spettacolarità a cui ogni anno partecipano migliaia di turisti

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(texto italiano y español)

Valencia con il suo centro storico e le tante attrattive è una città sempre magica ma, ogni anno dal 15 al 19 marzo, diventa veramente incredibile grazie a “Las Falles” la festa popolare in onore di San Giuseppe che si tiene sin dalla metà del XVIII secolo. Per l’occasione i valenciani e gli artisti dediti alla costruzione delle falles innalzano enormi monumenti effimeri, i quali rappresentano personaggi pubblici e scene satiriche. Poi, nella notte tra il 19 e il 20, avviene “la cremà”, ovvero il momento in cui i Ninot (pupazzi) vengono bruciati in un affascinante gioco di luci, musica e fuochi d'artificio dando il benvenuto alla primavera.

Tra i tanti Ninot uno solo, eletto per votazione popolare, viene salvato dalle fiamme ed entra a far parte della collezione del Museo Fallero. Così, chi non ha la possibilità di vivere Les Falles dal vivo, può sempre visitare questo fantastico museo che occupa i locali dell’ex convento della casa Mision de San Vincente de Paul in Plaza Monteolivete, 4. Qui è possibile ammirare due piani di esposizione con i più particolari Ninot, come i bellissimi esemplari degli anni ‘30 e ‘40 realizzati in cera, legno e tessuto con rappresentazioni tipiche di scene tradizionali di Valencia. Più a sfondo sociale i personaggi degli anni ‘50 mentre per gli anni ‘60 e ‘70 trionfano le scene umoristiche a sfondo satirico che affrontano i cambiamenti di una società in rapina modernizzazione.

I Ninot del decennio ’80 e ’90 trattano in maniera nostalgica i mestieri tradizionali ma sempre con una buona dose di scherno e parodia. In questo periodo cambia anche il materiale di costruzione che diventa espanso e sughero bianco. Nel museo anche la collezione di quadri dedicata alla “Fallera mayor di Valencia” il ruolo che dal 1931 è riservato alla regina della festa che rimane in carica per tutto l’anno. Alle pareti fanno bella mostra le storiche locandine di tutte le edizioni e i quadri delle ragazze in abito tipico elette ambasciatrici della festa.

Dopo la visita al museo non si può non avere il desiderio di partecipare attivamente alla festa ma per questo bisognerà aspettare il 15 marzo 2020 e già dal giorno dopo nelle principali vie della città si potranno ammirare caricature e rappresentazioni satiriche che, con un grande senso dell'umorismo, criticano politici, personaggi famosi e i principali eventi di attualità. Il tutto vissuto con balli popolari, sfilate, corride di tori, concorsi e tantissimi eventi fra cui l'offerta di fiori alla Vergine che forma una montagna che può arrivare a 14 metri di altezza Dal 2016 “Les Falles” è entrata a far parte del Patrimonio Immateriale dell'Umanità dall'UNESCO.

MUSEO FALLER DE VALENCIA (texto español)

Valencia con su casco antiguo y los muchos atractivos es una ciudad siempre mágica pero, cada año del 15 al 19 de marzo, se pone realmente increíble gracias a "Las Falles" la fiesta popular dedicada a San José que se celebra desde mediados del siglo XVIII. Por la ocasión los artistas falleros levantan enormes monumentos efímeros, en los que se representan personajes públicos y escenas satíricas. Luego, en la noche entre el 19 y el 20, ocurre "el cremà" o bien el momento en que los Ninot (muñecos), son quemados en un fascinador juego de luces, música y fuegos de artificio, dando la bienvenida a la primavera. Entre los muchos Ninot un solista, electo por votación popular, es salvado por las llamas y entra a hacer parte de la colección del Museo Fallero. Así, quién no tiene la posibilidad de vivir en directo Les Falles, siempre puede visitar este fantástico museo que ocupa los locales del ex convento de la casa Mision de San Vencedor de Paul en Plaza Monteolivete,4. Aquí está posible admirar dos planes de exposición con los más particulares Ninot como los bonitos ejemplares de los años '30 y '40 realizado en cera, madera y tejido con representaciones típicas de escenas tradicionales de Valencia. Más a fondo social los personajes de los años '50 mientras por los años '60 y '70 triunfa las escenas humorísticas a fondo satírico que afrontan los cambios de una sociedad en atraco modernización. Los Ninot de la década' 80 y' 90 trata de manera nostálgica las profesiones tradicionales pero siempre con una buena dosis de escarnio y parodia. En este período también cambia el material de construcción que se convierte en poliestireno y alcornoque blanco. En el museo también la colección de cuadros dedicada a la "Fallera mayor de Valencia" el papel que es reservado a a la reina de la fiesta que queda actual por todo el año desde el 1931. A las paredes hacen bonita exhibición las históricas carteleras de todas las ediciones y los cuadros de las chicas en vestido típico electas embajadoras de la fiesta. Después de la visita al museo no se puede no tener el deseo de participar activamente a la fiesta pero por éste hará falta esperar el 15 de marzo de 2020 y ya del día después en las principales calles de la ciudad se podrán admirar caricaturas y representaciones satíricas que, con un gran sentido del humorismo, critican políticos, personajes famosos y los principales acontecimientos de actualidad. El toda vivencia con bailes populares, desfiles, corridas de toros, concurridas y muchos acontecimientos entre que la oferta de flores al Virgo que forma una montaña que puede llegar a 14 metros de altura Del 2016 "Les Falles" ha entrado a hacer parte del Patrimonio Inmaterial de la humanidad del Unesco.

                                                                                              Rosario Schibeci 

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