Luis Orabona

Sono dell'idea che non bisogna avere rimorsi, rimpianti, pentirsi, chiedendosi perché ho fatto questo o perché non l'ho fatto anche perché, se in quel momento hai agito così...

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Tra le pagine di Unfolding Roma oggi presentiamo Luis Orabona, artista poliedrico che nonostante la giovane età, possiede già un bel curriculum e un passato in Tv.

Da sette anni ti dedichi a moda, televisione, spettacolo... come è nato tutto? Qualcuno ti ha supportato e consigliato?

Spesso la gente mi chiede come è iniziato tutto beh, come dico sempre a loro e come ho detto in altre interviste che ho rilasciato...è nato tutto per gioco, per pura casualità, forse era destino. Sono passati anni, ma che io ricordi, nessuno mi ha supportato o consigliato. Ricordo che era estate e mi trovavo al meridione in vacanza; un giorno un mio amico (che poi divenne il mio migliore amico e collega di serate) mi chiamò e mi disse che appena fossi tornato su, mi avrebbe portato in un locale nuovo. Si andava li per far fare nuove conoscenze, per divertirsi. Ci si metteva in mostra ballando, vestiti in un certo modo...ricordo che non passavamo inosservati ma che attiravamo il pubblico e lo staff. Avevamo iniziato a frequentare questo posto andando diverse volte nel giro di una settimana. Ricordo che di lì a poco ricevemmo la proposta di entrare a far parte dello staff ...ecco da li iniziò tutto, partendo con l'animazione per poi aprirmi su più fronti.

Qual è la tua giornata tipo?

Non ho una giornata tipo, proprio perchè le mie giornate sono sempre diverse. Inoltre odio la monotonia, mi piace condurre una vita attiva, di conseguenza faccio sempre cose nuove. Posso avere un servizio fotografico, una serata in un locale o altro ...del resto sono sempre in giro, mi vedo sempre con persone per lavoro e non, sempre tanti impegni, andando di qua e di là. Mi piace andare a fare shopping, un aperitivo con gente che conosco...poi essendo uno sportivo, vado a correre, faccio boxe, palestra. In poche parole non ho orari, la mia vita è imprevedibile. Mi piace sfruttare e godermi al massimo ogni momento della giornata. Diciamo che difficilmente mi annoio proprio perché trovo sempre qualcosa da fare. Secondo me meglio una vita impegnativa, piuttosto che una vita vuota.

Ci sono molte persone che ti seguono?

Ho una pagina ufficiale facebook che ha più di diecimila fans (iscritti), un profilo facebook dove mi seguono più di mille utenti, poi ho aperto un sito da non molto tempo ricevendo già tante visite, oltre quelle di instagram, twitter e altri social network. Ci sono tante persone che mi seguono poi essendo molto attivo sui social, c'è tanta gente che oltre a seguirmi, mi stima, mi sostiene e mi apprezza. Naturalmente non si può piacere o essere simpatici a tutti, però i fatti dicono che alla gente piace le foto che pubblico, alla gente interessa sapere le news, alla gente piacciono le mie varie attività di cui mi occupo e altro ancora...anche perchè mi piace condividere i miei momenti della giornata con loro.

Qual è la cosa più strana che una "fan" ha fatto per te?

Non so se ridere o piangere, direi che ce ne più di una tra regali e non, ma preferisco non dirlo pubblicamente. Comunque ci sono altre cose meno "strane" che comunque mi hanno fatto piacere e mi hanno lasciato basito, spiazzato, sorpreso, cose inaspettate. Tipo una ragazza si è tatuata il mio nome, altre hanno stampato le mie foto per poi appenderle in camera, altre si sono fatte diverse ore di viaggio solo per venirmi a vedere in qualche serata, in qualche locale in cui mi sono esibito. C'è chi poi ha preso delle mie foto per poi stampare la mia immagine sulle t-shirt ..pensa che non molto tempo fa sono andato a posare in una città dove risiede una donna che mi stima, che mi segue, lei sapendo che andavo dalle sue parti, addirittura non è andata a lavoro e mi ha aspettato diverse ore in stazione da sola, pur di vedermi e conoscermi dal vivo, pur di avere una foto con me. Ci sono poi altre cose ma non sto ad elencarle tutte visto che ce ne sono tante.

Quanti sacrifici comporta restare un "simbolo"?

Di sacrifici ce ne sono ma anche di rinunce...bisogna restare sempre sul pezzo e migliorarsi sempre di più. Ma simbolo...c'è gente che spesso mi chiede consigli, vogliono delle dritte, persone che vogliono seguire le mie "orme". Da quello che so, alla gente piace e apprezza la mia determinazione, il fatto di crederci, credere anche nei propri mezzi e non solo .. motivazioni e stimoli non mi mancano e soprattutto la voglia di fare. Essendo poi una persona che ha carattere, anche nei momenti un po' bui riesco a venirne fuori, cercando di fare meglio di prima. Diciamo che quando le cose non vanno come vorrei, ho più stimoli e motivazioni per far bene...la gente apprezza tutto ciò.

Il bellissimo documentario su Amy Winehouse è davvero un “tragico capolavoro” ...è incredibile assistere alla sua esplosione musicale prima, e poi al suo disfacimento. Un talento se non curato va perso. Che ricordi hai di questa splendida artista e che idea hai del successo? Di quali persone ti devi circondare?

Per me Amy Winehouse aveva una voce unica nel suo genere, inimitabile a mio avviso. Adesso non so bene la causa del decesso, non so cosa gli passasse per la testa in quel periodo, non so se avesse qualche malattia o soffrisse per qualcosa. Non so come si sentisse dentro né se facesse uso di sostante stupefacenti o meno, anche se penso di si. Se non sbaglio le hanno trovato un certo tasso alcolico nel sangue...detto questo, una persona che fa uso di sostanze stupefacenti o alcool avrà il suo perché, le proprie motivazioni. Del resto che dire? Dispiace perché aveva 27 anni, con una vita e carriera davanti...aveva ancora molto da dare, dimostrare. Riguardo il successo è una cosa che arriva all'improvviso e può farti montare la testa. Col successo magari ti allontani da gente che conosci o loro si allontanano da te e nei peggiori dei casi, può farti male, portando all'esasperazione, arrivando al punto di compiere gesti spiacevoli. Ma ognuno ne ha un'idea differente...c'è chi lo considera una conquista, chi un obiettivo raggiunto, un desiderio. Per molte persone invece il successo è la realizzazione di sé e della propria interiorità...il successo è una parola che sembra essere rimasta l'unico valore nella nostra società. Riguardo alla domanda “da chi bisognerebbe essere circondati”, beh...da gente migliore di te, da belle persone, nelle quali dimora la sensibilità, il rispetto per il prossimo, la cortesia, la bontà, l' affidabilità, la gentilezza e la sincerità ....sarebbe meraviglioso.

Il vero dramma dell’Italia? Un bimbo su due non legge, non visita un museo e non fa sport. Il mese scorso è ricominciata la scuola: che ricordi hai di quel giorno e cosa pensi della buona scuola di Renzi?

Della scuola ricordo che andavo con voglia, mi piaceva andare a scuola...certo non tutti i professori mi erano simpatici come anche i compagni di classe, però dai tutto sommato ho avuto dei bravi insegnanti e dei bravi compagni di classe. Tuttora alcuni li vedo e li saluto con piacere. In parte mi ritengo fortunato visto che al giorno d'oggi se ne sentono tante, tipo gli insegnanti che maltrattano e picchiano gli alunni, una cosa vergognosa a mio avviso. Ci tengo a dire che purtroppo parecchi giovani non hanno voglia di andare a scuola invece è importante. Parecchi di loro non pensano a tutto ciò...tanti giovani non hanno le idee chiare su cosa fare da grandi. Molti di loro lasciano la scuola così presto per trovarsi un lavoro perché sembra che al mondo d'oggi gira tutto intorno ai soldi...per non parlare della generazione di oggi che lascia un po' a desiderare, vedo parecchi giovani maleducati. Eppure la scuola dovrebbe educare, la scuola dovrebbe essere un luogo di cultura, secondo me anche la famiglia dovrebbe dare qualche indicazione ai figli, insegnare i valori per come comportarsi nel mondo reale e trascurarli di meno...vedo anche che i giovani d'oggi non hanno rispetto per il prossimo soprattutto nei confronti di gente più grande. Che tristezza di società, di questo passo più si va avanti e peggio sarà. Riguardo la "Buona Scuola" di Renzi dico che è una riforma che ha diversi pregi ma anche difetti e noto che non tutti sono favorevoli alla sua idea di istruzione e cambiamento. Io dico che il paese non cresce con le chiacchiere e con le ingiustizie agli alunni, soprattutto ai bambini bisognerebbe insegnare a diventare persone serie, di parola, responsabili, sincere, rispettose verso gli altri e aggiungerei che devono stare attenti a non seguire l'esempio di certi nostri politici. Prima di parlare di "buona scuola", bisognerebbe parlare di buona scuola nel vero senso della parola, ovvero di buoni insegnamenti, di buoni presidi, di buoni programmi e insegnamenti utili a responsabilizzare e disciplinare. Per fare una "buona scuola" non basta solo un Governo.

Nel processo di Stefano Savi, il ragazzo sfigurato dall'acido lanciatogli addosso da Martina Levato e il suo amato Alexander, egli stesso ha dichiarato: "Non sono io quello che si deve vergognare di mostrarsi". Nessuno di noi può dire di essere passato indenne attraverso il tunnel dell’amore e all’inizio di questo nuovo millennio la nostra identità di amanti muore e allo stesso tempo diventa adulta.Una tua riflessione su questa tormentata vicenda?

Non ho seguito a fondo questa vicenda,di sicuro la cosa mi rattrista....per me è inammissibile, inaccettabile distruggere la vita di una persona "per errore"...dispiace perché un ragazzo, senza nessuna colpa, sta soffrendo e ha pagato le conseguenze immeritatamente. Ma comunque "per errore" o meno, per nessuna ragione al mondo si deve arrivare fino al punto di gettare dell'acido addosso a una persona. Purtroppo non è la prima volta che accade, io mi auguro che questa triste storia serva da esempio perché non accada mai più a nessun'altro.

I nostri pensieri danno qualità alla nostra vita. Per essere felici non abbiamo bisogno di grandi cose, ma di pensieri positivi che ci rallegrano l'anima, che scacciano le nubi nere che l'offuscano, che ci fanno vedere il bello della vita anche nelle piccole cose. Quali sono le emozioni che regolano la tua vita ?

Tutta la vita è un'emozione, la vita è fatta di emozioni. Le emozioni sono fantastiche e non solo quando si riceve. Io mi sento altruista e realizzato nel dare, far felici gli altri, mettermi alla prova su quanto posso donare. Diciamo che provo una gioia immensa nel dare più che nel ricevere. Nella vita non ho ricevuto per quanto ho dato ma questo non è mai stato un problema o una cosa negativa. L'emozione e l'essere emozionati non si prova solo quando si raggiunge un traguardo, un obiettivo o cose materiali ma anche dalle piccole cose, dai piccoli gesti... si può parlare di emozione anche quando una persona si preoccupa per te, ti cerca, si metta a tua disposizione, l'essere premurosi nei tuoi confronti.

Io sono un ragazzo ottimista, l'entusiasmo non mi manca, cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno. Ho sempre puntato in alto, inseguendo i miei obiettivi e ho sempre lottato per realizzarli. Va bene essere positivi,va bene essere un entusiasta e avere delle ambizioni ma al contempo occorre essere umili. Nella vita bisogna anche fare autocritica e accettare le critiche altrui, la realtà e a volte anche accontentarsi. Riguardo i problemi dico che spesso ci concentriamo e pensiamo solo a risolverli, trascurando le cose che abbiamo ed anche le persone. Va bene cercare una soluzione ma molte volte non diamo importanza a ciò che abbiamo e ce ne accorgiamo quando non c'è più. Di fronte ai problemi guai a chiudersi in se stessi, abbattersi, piangersi addosso o altro non serve a nulla, anzi. So benissimo che non è facile quando le cose non vanno come vorresti anche perché non si è tranquilli e non si vive con serenità ma di fronte ai problemi bisogna reagire, mantenere la calma, avere pazienza, affrontarli e cercare di risolverli mettendocela tutta: non si può aspettare un miracolo. Io ho fatto sempre così e invito a farlo, non ci sono rimedi, d'altronde non può piovere per sempre. La vita è affascinante ma è fatta anche di problemi ed i problemi ci sono per essere risolti, ti fanno crescere e ti fanno capire molte cose. Questa è la vita, se la vita andasse sempre come ci si aspetta, che gusto ci sarebbe?!

Qual è stata l'esperienza lavorativa più soddisfacente?

Partiamo dal presupposto che bisogna farne tesoro delle esperienze anche se negative perché nella negatività ci può essere qualcosa di positivo. Ogni esperienza ti fa capire molte cose, ti lascia qualcosa, ti fa riflettere, ti fa crescere, ti insegna varie cose, impari molto e tanto altro. Riguardo l'esperienza più soddisfacente, direi che ce ne sono varie, sia a livello lavorativo e non ...ogni esperienza ha un sapore diverso dall'altra. Credetemi scegliere la più soddisfacente non è facile, proprio perché di soddisfazioni me ne sono tolte tante ma, se devo sceglierne una, forse direi l'esperienza televisiva nel 2010 in quanto ho partecipato in vari programmi televisivi su  Rai3, La7 e Italia1...un'esperienza unica, indescrivibile.

In che esperienza lavorativa ti vedi tra qualche anno?

Bella domanda..ahimè non prevedo ancora il futuro. Mi verrebbe da dire "chi vivrà vedrà"! Comunque mi auguro di fare altre belle e importanti esperienze. E' normale che una persona punti ad alzare l'asticella, a fare sempre di più e meglio. Ma la vita va presa anche come viene...va bene guardare al futuro ma senza fare tanti programmi, progetti, viaggi mentali o strane illusioni ...bisogna vivere alla giornata.

Hai rimpianti?

Di rimpianti nel vero senso della parola, direi di no. Forse di aver dato fiducia a certa gente, forse di aver aiutato e dato tanto a chi non lo meritava, persone che non mi hanno apprezzato e che non mi sono state riconoscenti. Sono dell'idea che non bisogna avere rimorsi, rimpianti, pentirsi, chiedendosi perchè ho fatto questo o perchè non l'ho fatto...anche perchè, se in quel momento hai agito così, è perchè lo ritenevi giusto. Parlare a giochi fatti è troppo facile. Meglio parlare del presente e del futuro magari e non di cose già passate,quelle sono archiviate.

Grazie Luis, sei stato molto gentile nel concederci questa intervista. In bocca al lupo per tutti i tuoi progetti.

Laura Castriota Scanderberg

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