Deborah Bincoletto esordisce con un romanzo molto originale dal titolo “Il club della solitudine”, Editore Scatole Parlanti, avendo come tema principale il confronto e l’autocritica. La protagonista, Vera, è una ragazza insicura avendo affrontato negli anni precedenti episodi traumatici e ostacoli decisivi che l’hanno minata nell’autostima.
Il romanzo affronta in modo molto consapevole e senza velare nulla, in modo dolcemente ironico, la dura realtà della quotidianità e cosa significhi affermarsi in un mondo in cui nessuno ti regala nulla. Vera conoscerà un mondo nuovo, conoscerà personaggi singolari e originali, ognuno con la propria storia, e avrà modo di confrontarsi e prendere coscienza delle sue debolezze e rimarginare antiche ferite.
Una protagonista che dall’iniziale andamento insicuro diverrà forte e determinata, pronta a scalare la montagna della vita per andare verso l’obiettivo che si era posta, sondare se stessa e ricucire vecchie fratture restate a lungo aperte. Un continuo stare al passo col mondo che permetterà di conoscere la situazione di ogni personaggio e poter provare una dolcezza inaudita nei confronti di chi è goffo ed imbarazzato.
L’autrice scrive in modo molto chiaro, fine, utilizzando l’ironia dolcemente, senza affrontare con termini crudi una realtà che altrimenti sarebbe stata difficile affrontare, ma che nel giusto modo e con le giuste parole si riesce a rendere lo stesso lo scopo del romanzo, ovvero il non abbandonare mai se stessi nel tumulto vorticoso della vita, ma rimanere sempre fedeli a se stessi.
Evelyn Grazia Nericcio
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