PATRIZIO PELIZZI

Patrizo Pelizzi, attore, sceneggiatore e doppiatore romano ha vinto il “Premio Vincenzo Crocitti” VII ed. 2019 come “ Miglior attore e sceneggiatore in Carriera”

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INTERVISTA A PATRIZIO PELIZZI, VINCITORE DE IL “PREMIO VINCENZO CROCITTI” VII ed. 2019

Il 07 dicembre scorso, si è tenuto a Roma nello sfondo del Green Park Pamphili il “Premio Vincenzo Crocitti” VII ed. 2019.

Francesco Fiumarella è l'ideatore ed autore di questa influente manifestazione dedicata all'indimenticabile attore Vincenzo Crocitti che ottenne la sua massima popolarità per aver interpretato il figlio di Alberto Sordi ne “Un borghese piccolo piccolo,” straordinario film del 1977 di Mario Monicelli.Patrizio Pelizzi, attore, sceneggiatore e doppiatore romano ha vinto il “Premio Vincenzo Crocitti” VII ed. 2019 come “ Miglior attore e sceneggiatore in Carriera”.Il Premio Internazionale “Il Vince” ha lo scopo di avvalorare in modo equo gli artisti del teatro, cinema, tv, radio, doppiaggio, web, scrittura , danza e musica.Hanno consegnato il riconoscimento, all'attore romano di origini abruzzesi, la conduttrice-attrice Daniela Cavallini e il direttore della fotografia Adolfo Bartoli.“La pazienza, la perseveranza e il sudato lavoro creano un'imbattibile combinazione per il successo”. Napoleon Hill E la perseveranza è indubbiamente una dote che da sempre ha contraddistinto Patrizio Pelizzi, da quando, bambino, iniziò a muovere i primi timidi passi partecipando in vari spot pubblicitari e successivamente in numerosi fotoromanzi per riviste. Terminato il liceo, studia recitazione presso lo “Studio Duse” di Roma, diretto da Francesca de Sapio, sia cinema che teatro.Frequenta, inoltre la Scuola di Cinema di Lino Damiani e nel 2006 si iscrive ad un corso di dizione e doppiaggio con Silvia Pepitoni.L'esordio sul grande schermo è nel 1999 con “Le complici” di Emanuela Piovano, cui seguono innumerevoli interpretazioni per molteplici produzioni televisive.Nel 2005 è tra gli interpreti di “Incantesimo 8” e un “Posto al sole”, appare inoltre nel film di Pupi Avati “La seconda notte di nozze”, più tardi nel 2011 prenderà parte al film “Il cuore grande delle ragazze” e qualche anno dopo, lo vediamo in “Un ragazzo d'oro”, al fianco della leggendaria star hollywoodiana Sharon Stone, entrambi, con la regia di Pupi Avati.

Ultimamente ha preso parte alla soap opera di Rai tre “Un posto al Sole” dove ha interpretato Nino Rosato, l'imprenditore del pastificio Rosato e nel film tv andato in onda su Rai Uno lo scorso novembre “Enrico Piaggio-Un sogno italiano”.

Di recente, Patrizio è andato in scena con il reading teatrale “Ti bacio la notte”, voce, autrice e regista la poetessa Ornella Mereghetti. “Ti bacio la notte” è la storia dell'attesa di un amore, un reading teatrale di 60 poesie che insegna a rimanere fedeli ad una promessa d'amore.Un amore che rimane: luminoso, vigoroso, brillante, vivace e intenso solo nello spazio della scrittura. E il cuore si fa carico di emozioni, di quelle che raggiungono gli strati più profondi dell'anima. Laddove gli occhi non vedono.

Patrizio è particolarmente sensibile al fenomeno del femminicidio, un'epidemia sociale i cui dati stanno diventando ogni giorno sempre più inquietanti. Non di rado, l'uccisione di una donna non è che l'ultimo gesto di un continuum di violenza da un punto di vista economico, psicologico e fisico. I tratti che contraddistinguono l'uomo che commette femminicidio, sono la prepotenza, la possessività. È una forma di proterbia, audace ed ostinata, fondata dalla mancata considerazione dell'altro con i suoi diritti. La violenza sulle donne è una violazione dei diritti umani e una forma di discriminazione. A tutti gli effetti.

Lo scorso 24 novembre si è tenuto presso il TNT di Treviglio, nell'ambito della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne” il reading teatrale “Ho guardato il male negli occhi”. Oltre a Patrizio Pelizzi sono andati in scena: la poetessa e scrittrice Ornella Mereghetti e il poeta e scrittore Mattia Cattaneo.“Non giudicare ogni giorno dal raccolto che raccogli, ma dai semi che pianti”. Robert Loius Stevenson

Cosa significa per te, aver vinto il prestigioso “Premio Vincenzo Crocitti” VII Ed. 2019, come miglior attore e sceneggiatore in carriera?

Condivido il pensiero del famoso drammaturgo, poeta e scrittore Robert Louis Stevenson, nella vita conta la qualità del seme che pianti con amore, tanta pazienza e costanza. A mio avviso il prestigioso “Premio Vincenzo Crocitti International”che ho vinto, giunto alla VII edizione è stato un prezioso ed inaspettato riconoscimento come attore e sceneggiatore in carriera, dopo ventidue anni di lavoro. Io mi considero un Sognatore con i piedi per terra che lavora con passione, amore e rispetto per ogni forma di pura arte.In primis devo ringraziare il comitato del Premio “Il Vince” e il direttore e autore Francesco Fiumarella che mi ha selezionato con molta oculatezza. Il direttore Francesco Fiumarella da svariati anni, mette anima e cuore per il “Premio Vincenzo Crocitti”(è stato istituito nel 2013) e lo dimostra con la sua preziosa presenza e serietà. Fiumarella è un vero Patron, è molto attivo e informato su tutto ciò che accade nello spettacolo e nel sociale. Per me è stato un grande onore questo riconoscimento meritocratico, ho dedicato questo prestigioso “Premio Vincenzo Crocitti International 2019” ai miei genitori che hanno sempre creduto ai miei sogni e alle mie passioni artistiche e al noto attore Vincenzo Crocitti, andato a miglior vita prematuramente nel 2010 e noto al grande pubblico per aver preso parte nel film diretto da Mario Monicelli “Un borghese piccolo piccolo” con Alberto Sordi che gli valse nel 1977 il David di Donatello. Vincenzo Crocitti è stato un bellissimo esempio di umiltà, umorismo e rispetto per il prossimo. Ho avuto l'onore di conoscerlo ad un provino molto tempo fa. Gli scorsi anni hanno vinto il “Premio Vincenzo Crocitti” altri attori e attrici del calibro come Francesco Montanari, Alessandro Borghi, Marcello Fonte, Pietro de Silva, Elena Sofia Ricci e il regista Paolo Genovese. In questa VII edizione oltre a me, hanno preso il Premio “Il Vince” alla carriera il maestro Paolo Bonacelli, e il regista-attore Francesco Nuti, ha ritirato il Premio sua figlia Ginevra.Auguro a questo importante “Premio Vincenzo Crocitti” una lunga vita e che possa essere un portafortuna per me e tanti altri miei colleghi che amano e rispettano l'arte da tanti anni.

Ogni giorno in Italia, 88 donne sono vittime di violenze, una ogni quindici minuti. Lo scorso 24 novembre, nell'ambito della “Giornata internazionale contro la Violenza sulle donne” si è tenuto presso il TNT a Treviglio il reading teatrale “Ho guardato il male negli occhi”.

Insieme alla poetessa Ornella Mereghetti e al poeta e scrittore Mattia Cattaneo, siete stati i portavoce della violenza femminile. Cosa puoi dirci a proposito?

Lo spettacolo teatrale che ho portato in scena al Teatro “Tnt” di Treviglio Bergamo) ed ideato con i colleghi poeti e scrittori Ornella Mereghetti eMattia Cattaneo “Ho guardato il male negli occhi” di cui ho curato anche la regia, è stato portavoce di tutte le violenze perpetuate nei confronti delle donne: purtroppo i numeri statistici riguardanti i femminicidi ce lo ricordano bene e ciò che viene operato per prevenire non è affatto sufficiente per evitare gli atti più efferati. Per essere precisi ci sono stati più di cento femminicidi dall'inizio dell'anno, uno ogni tre giorni.Il problema del femminicidio è una questione che riguarda tutti, un tema cruciale e delicato di cui le donne e soprattutto gli uomini si devono far carico non solo nella giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ma sempre! Diventando protagoniste e protagonisti attivi di ogni azione di contrasto alla violenza sulle donne e tutte le fasce più deboli della popolazione. È universalmente riconosciuto che la violenza fonda le sue radici nei comportamenti socio-culturali, proprio per questo bisogna rafforzare i vari interventi a livello preventivo sugli aspetti culturali ed educativi per impedire che si ripetano sterotipi di genere. Nello spettacolo teatrale “Ho guardato il male negli occhi” con immagini,parole, musica e monologhi abbiamo cercato di far riflettere il pubblico con la delicatezza del linguaggio poetico per essere testimoni di un silenzio che deve essere interrotto. Lo spettacolo ha avuto il Patrocinio del Comune, il supporto della Commissione delle Pari Opportunità e Consiglio delle donne.Lo scorso 12 novembre è andato in onda su Rai Uno il film:”Enrico Piaggio. Un sogno italiano”, regia di Umberto Marino. Si racconta la storia di Enrico Piaggio, interpretato da Alessio Boni, con grande grinta e determinazione riuscì a vincere la sua sfida professionale contro la crisi economica del secondo dopoguerra. Introdusse nel mercato un mezzo di trasporto veloce e innovativo, ovvero la Vespa. Senso del dovere, impegno,volontà, sentimento, sono gli elementi che hanno portato alla concretizzazione del progetto.

Tu, Patrizio, hai interpretato un Ufficiale della Repubblica sociale di Salò. Cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?

È stata una bella soddisfazione per me lavorare nel film TV di Rai Uno (campione di ascolti) “Enrico Piaggio-Un sogno italiano”, regia di Umberto Marino, dove ho preso parte assieme ad altri bravi colleghi- attori come Francesco Pannofino, Violante Placido, Enrica Pintore, Roberto Ciufoli e l'istrionico protagonista Alessio Boni con cui ho avuto alcune scene. Ho interpretato un Tenente fascista della Repubblica di Salò che nel 1944 sparò all'imprenditore Enrico Piaggio, un epispdio che è accaduto veramente in quel periodo drammatico durante la Seconda Guerra Mondiale.L'imprenditore Enrico Piaggio fu un bellissimo esempio di forza di volontà e senso del dovere per la nostra bella Italia del dopoguerra. Il padre di Piaggio lasciò al figlio due industrie in Toscana dove si fabbricavano aerei, fu lì che un suo ingegnere abruzzese (Corradino D'Ascanio, interpretato da Roberto Ciufoli) prendendo spunto dai motorini di avviamento per l'elica degli elicotteri, inventò il motore della famosa “Vespa”. Enrico Piaggio pensò alla Vespa come mezzo di trasporto per le donne, preti ed a tutte le persone che non potevano permettersi le automobili e moto perchè costavano troppo. Lui era un vero pioniere ed era lungimirante,esprimeva il genio dell'Italia del dopoguerra, fu lui che inventò la rateizzazione. Dobbiamo ricordare che la “Vespa Piaggio” è tra i dieci loghi italiani più famosi nel mondo. Devo dire che c'era una bellissima atmosfera su quel set, in più potevo rivivere un delicato spaccato della nostra storia italiana.

Puoi parlarci dei tuoi progetti che si concretizzeranno nel nuovo anno?

Per il futuro sto finendo di scrivere un libro di poesie, uno spettacolo teatrale ed una sceneggiatura per un cortometraggio. Ho fatto dei nuovi provini per delle opere cinematografiche, ma non dico nulla per scaramanzia. Colgo l'occasione per augurare a tutti i lettori un felice e proficuo nuovo anno 2020.E noi, auguriamo a questo giovane talento di vedere realizzare i suoi desideri.“Un vincitore è solitamente colui che riconosce i suoi talenti naturali, lavora sodo per svilupparli in capacità, ed usa queste capacità per raggiungere i suoi obiettivi”. Larry Joe Bird.

Anastasia Zeggio

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